Più mi guardo intorno e più mi rendo conto che a questo mondo esistono persone che vivono la vita come se camminassero eternamente lungo il miglio verde (per chi non lo sapesse il miglio verde, in un libro di Stephen King è la strada che porta alla sedia elettrica). Ora, capisco che nella vita la fine è quella, capisco che prima o poi tutti quanti dobbiamo andare a sentir cantare il barbagianni, ma questo non vuol dire che nel frattempo non si possa vivere una vita soddisfacente. Per quanto mi riguarda, prima di andare a spingere le margherite con la faccia ho intenzione di mettermi di buzzo buono e cercare di vivere la vita al meglio. Questo non significa che farò cose che cambieranno il mondo, perchè nessuno ne ha il potere, però, tutti hanno la possibilità di cambiare se stessi. Personalmente non posso sopportare le persone che si lamentano tutto il giorno è poi stanno sedute sulle proprie palle piuttosto che muoversi e migliorare la situazione. Ci sono dei momenti nei quali anche io mi sento così e mi detesto quando sento che mi sto lasciando vivere invece di avere un ruolo attivo nella gestione della mia vita. Certo, affrontare le proprie paure non è una cosa facile e chi dice il contrario mente però il coraggio è proprio questo. Che senso ha il coraggio quando si affrontano cose che non fanno paura? Il vero coraggio non consiste nel non avere paura, quanto, piuttosto, nel prendere la vita per il collo e farle vedere come vogliamo che sia. Quindi fatevi avanti cacasotto che è il vostro momento, tirate fuori le palle e fate vedere di che pasta siete fatti!
lunedì 31 marzo 2014
domenica 30 marzo 2014
Cumberfissata
E' l'uomo per me, fatto apposta per me... così cantava Mina qualche anno fa. Di recente i miei ormoni hanno avuto un brusco sobbalzo quando ho posato gli occhi su Benedict Cumberbatch (diciamo che hanno preso fuoco ok?). Da quando l'ho visto interpretare Sherlock Holmes nell'ononimo telefilm sono entrata dritta come un fuso nella mia fissazione nr 356. A dire la verità prima di Sherlock avevo visto Benedict in Star Trek Into The Darkness. In questo film lui interpreta il cattivissimo Khan e fa vedere i sorci verdi all'equipaggio dell'Enterprise (o come l'ho soprannominata io: la nave dei figoni). In quell'occasione, devo essere sincera, non avevo fatto molto caso a lui perchè ero troppo concentrata sulla storia (e su Zac& Chris). Grazie a Sherlock però ho rimediato a questa mia sconcertante disattenzione. In una triste serata d'inverno, di ritorno da Tai Chi, ho fatto una cosa che non faccio quasi mai: ho acceso la televisione. Girando per i canali sono incappata nella prima puntata di Sherlock e mi sono detta: mmmh però! che bono!. Di li a cercare tutti i film mai interpretati dal dolce Ben il passo è stato breve. Da allora tormento colleghi e amici parlando costantemente di lui e ogni cellulare, tablet, computer in mio possesso è pieno di foto sue (usate liberamente anche come sfondo e salvaschermo). In pratica sono tornata quindicenne.
L'Homo Sapiens (parecchio Sapiens a quanto ho sentito) in questione ha degli occhi stupendi e una bocca a cuore che fa scattare in testa pensieri zozzissimi al solo vederla. Al di sopra di questo mare di perfezione e figosità c'è una folta chioma di capelli rossi, lasciatemi ripetere ROSSI. Certo, quando interpreta Sherlock o Khan li ha neri e in Parade's End è biondo, ma il suo colore naturale è il ROSSO. Già solo questo fatto fa saltellare i miei ormoni come fagioli messicani (credo che mi attaccheranno un giorno di questi). A parte queste considerazioni estetiche, però, non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo di fronte ad un attore bravissimo che ha interpretato con successo una serie di personaggi uno più affascinante dell'altro. A parte Sherlock posso citare: Hawking, Julian Assange e prossimamente sarà Alan Turing in "The imitation Game".
Le sue fan si fanno chiamare in alternativa Cumberbitch o Cumbercollective (io preferisco questo secondo) e sono ferocemente protettive nei suoi confronti. Di recente l'attore Danny Dyer ha osato dire "Benedict Cumberbatch Is A Posh Boy Playing Posh Boys" ed è stato letteralmente sommerso di critiche. Beh Danny boy, diciamo che te la sei proprio cercata e la vendetta di noi Cumberbitch emh...collective ricadrà su di te!
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| Benedict e i suoi capelli ROSSI |
L'Homo Sapiens (parecchio Sapiens a quanto ho sentito) in questione ha degli occhi stupendi e una bocca a cuore che fa scattare in testa pensieri zozzissimi al solo vederla. Al di sopra di questo mare di perfezione e figosità c'è una folta chioma di capelli rossi, lasciatemi ripetere ROSSI. Certo, quando interpreta Sherlock o Khan li ha neri e in Parade's End è biondo, ma il suo colore naturale è il ROSSO. Già solo questo fatto fa saltellare i miei ormoni come fagioli messicani (credo che mi attaccheranno un giorno di questi). A parte queste considerazioni estetiche, però, non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo di fronte ad un attore bravissimo che ha interpretato con successo una serie di personaggi uno più affascinante dell'altro. A parte Sherlock posso citare: Hawking, Julian Assange e prossimamente sarà Alan Turing in "The imitation Game".
Le sue fan si fanno chiamare in alternativa Cumberbitch o Cumbercollective (io preferisco questo secondo) e sono ferocemente protettive nei suoi confronti. Di recente l'attore Danny Dyer ha osato dire "Benedict Cumberbatch Is A Posh Boy Playing Posh Boys" ed è stato letteralmente sommerso di critiche. Beh Danny boy, diciamo che te la sei proprio cercata e la vendetta di noi Cumberbitch emh...collective ricadrà su di te!
venerdì 29 novembre 2013
Gordon Ramsey ovvero "Una iena in cucina"
Gordon è biondo e affascinante, ha gli occhioni azzurri bellissimi e il viso intelligente ed espressivo... Sfortunatamente per i proprietari dei ristoranti che visita è anche pignolo e incazzosissimo e io lo adoro per questo... Nella trasmissione "Cucine da incubo" da il meglio di se insultando come cani sia proprietari che cuochi. Gordon è come "La Settimana Enigmistica", vanta un casino di imitazioni. Bastianich è uno di questi ma a me non fa lo stesso effetto di Gordy. Questo perchè lui strepita e s'incazza però, quando i concorrenti di Masterchef tirano fuori ricette ben fatte, lui è contento come una pasqua. Bastianich si limita a dire "buono" con una faccia che sembra che si sia ingoiato un limone per traverso. Gordon no, lui da soddisfazione, saltella su e giù e dice "mmh mamma mia che buono" e si vede l'entusiasmo proprio...
Vorrei portare fuori a pranzo Gordon in un posto di gente che mi sta sul cazzo (c'è l'imbarazzo della scelta) e poi sguinzagliarlo contro i padroni. Mi metterei comoda con un pacchetto di pop corn in mano e mi gusterei lo spettacolo. Anche perchè di posti dove si mangia di merda ce ne stanno in giro! E non si parla solo dello schifo del cibo, ma anche dei proprietari che, spesso è volentieri, sono degli stronzi da gara... altro che tortino di riso finito! Ti guardano con una faccia scazzata e ti fanno sentire come se gli fossi piombato in casa senza neanche telefonare. Se poi parliamo degli arredi non posso non citare quei posti che hanno i cartelli scritti con il pennarello. Ora, puoi anche scrivere il menù con il pennarello, nessuno te lo vieta, ma almeno scrivi bene! prendi le misure e guarda se quello che vuoi scrivere ci sta tutto! Trovo veramente di cattivo gusto le scritte che iniziano enormi e poi diventano minuscole o vanno a capo a casaccio... perchè sono poco rispettose nei confronti di chi legge, un pò come dire : non ne ho voglia, non me ne frega niente e ho scritto a casaccio la prima cosa che mi capita... perfetto, ma da me palanche non ne prendi!
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La scorza del limone
Non c'è niente da fare, più vado avanti più mi rendo conto che nella vita bisogna farsi crescere una crosta addosso per fare in modo che le cose non ci tocchino e non ci facciano male. Io personalmente sento che una sorta di buccia che mi si sta formando addosso ed in più sto diventando acida. In poche parole sto diventando un limone. Chissà che in questa forma anche io non possa avere un'utilità. Facciamo un esempio: soffri di dissenteria? no problem arrivo io, mi spremo un pò è il tuo rapporto con il wc diventa una passeggiata nel parco. Devi fare una torta? niente di più facile, mi gratti un pò nell'impasto e do quel saporino tipico delle torte casalinghe. Vedi? come limone sono perfetta e poi se mi spremi d'estate sono dissetante. Perfetto...
Pensare che quando ero piccina guardavo il mondo con gli occhioni spalancati e stupiti. Poi è arrivato qualcuno e ci ha piantato un dito dentro. Ora sono un pochino più furba, ma neanche tanto. Speriamo che sta buccia faccia in fretta a crescere, magari insieme a tanto pelo sullo stomaco, ho visto che fanno miracoli, ti fanno arrivare ovunque...
Pensare che quando ero piccina guardavo il mondo con gli occhioni spalancati e stupiti. Poi è arrivato qualcuno e ci ha piantato un dito dentro. Ora sono un pochino più furba, ma neanche tanto. Speriamo che sta buccia faccia in fretta a crescere, magari insieme a tanto pelo sullo stomaco, ho visto che fanno miracoli, ti fanno arrivare ovunque...
venerdì 19 luglio 2013
Le cose che odio - puntata 1
Per la serie "le cose che Claudia odia" parliamo oggi dei SOPRAMMOBILI (tono da film dell'orrore accompagnato da immancabile rombo di tuono). Questi inutili oggetti sono i protagonisti indiscussi della vita di moltissime famiglie (tra le quali la mia). Si possono distinguere due categorie. La prima è quella degli oggetti sobri e di buon gusto. Essi sono caratterizzati dall'essere armonici l'uno rispetto all'altro e intonati all'ambiente nel quale vengono collocati. Oggetti di questo tipo a casa mia non si trovano. Dove vivo io ci sono soprattutto gli oggetti della seconda categoria. Questa si potrebbe chiamare l'orribile paccottiglia. A quest'ultimo tipo appartengono tutti i ninnoli assolutamente kitsch come: orride bamboline in ceramica, barchette fintissime messe in fila una affianco all'altra e bomboniere terrificanti del matrimonio della cugina Ermenegilda. La cosa carina è che questi simpatici oggettini, una volta arrivati a casa tua, non se ne andranno mai più! E si! perchè il propiertario di questa monnezza ti dirà: "ma noooooo! quello è il ricordo della prozia della bisnonna della cugina della vicina di casa di tua zia in carriola e non si può buttare!!!". Ma io ho risolto la cosa in modo abbastanza brillante. Obbligo i miei a buttare via almeno le cose particolarmente orripilanti e quello che non buttano via loro, butto via io... piano piano, senza che se ne accorgano. Se non facessi così casa mia sembrerebbe quella dei protagonisti di "Sepolti in casa".
mercoledì 17 luglio 2013
Papà Gambalunga
Visto che il caldo mi irrancidisce mi tocca leggere libri dolci e romantici per riequilibrare il tutto. L'ultimo libro dolce e romantico che ho letto è "Papà Gambalunga" (nessun riferimento allo zio Rocco) di Jean Webster. La storia parla di un'orfanella che è adottata da un ricco magnate che per ragioni sue vuole rimanere anonimo. Da questo romanzo sono stati tratti un film con Fred Astaire e un cartone animato giapponese. La narrazione si svolge in forma epistolare (sono le lettere che la protagonista invia a questo papà gambalunga). Il nome Papà Gambalunga gli viene dato da Judy (la protagonista) perché l'unica cosa che è riuscita a vedere di lui è l'ombra lunghissima che si proietta sul muro e che gli fa venire in mente, appunto, un ragno con le zampe lunghissime (a quanto pare in America quei ragni si chiamano papà gambalunga). Consiglio assolutamente “Papà Gambalunga” a tutti quelli che hanno voglia di una storia semplice e felice. Il libro (film, cartone animato) ovviamente ha un lieto fine: e ci mancherebbe altro... sennò come farebbe a farmi passare l'acidità d'animo?
Il senso dell'olfatto
Alcuni proprio non ce l'hanno... altrimenti non si spiegherebbe l'afrore che circonda certe persone. Le incontri ovunque; sul treno, sull'autobus, in metro e ad ogni ora del giorno. E qui si apre una parentesi: ma se puzzi come un topo morto la mattina, di sera sei marcio al midollo? e ancora, ma la mattina la doccia non te la fai? Mi stai dicendo che ti alzi la mattina e vai a lavorare così come sei? Ogni volta che incontro queste persone penso: ma nel posto dove lavorano non se ne accorgono? Certo, ammetto che non deve essere semplice andare da un tuo dipendente o da un collega e dirgli: guarda caro, sei tanto bravo ma se non puzzassi come il brus (un tipico formaggio piemontese puzzolente da matti), sarebbe meglio sai ninin! Comunque i miei preferiti rimangono quelli che vanno al gabinetto e non aprono la finestra. Ma dico io! Ok che viviamo assieme e ci amiamo tanto e dobbiamo stare vicini vicini, ma questo non significa che devo sniffare la tua cacca! Quella almeno risparmiamela! E visto che ci sei tira giu sto cacchio di asse! Che ci vuole! non è un'operazione a cuore aperto!!! Mi infastidisce molto questa cosa perchè, secondo me, tutta la faccenda ha a che vedere con il rispetto per il prossimo. Cercare di non puzzare e di non nauseare il prossimo dovrebbe essere l'undicesimo comandamento. Potrebbe essere messo subito dopo "non rubare" (non mi ricordo qual'è abbiate pietà). Ci sarebbe, allora, non rubare seguito da non puzzare. A pensarci bene anche puzzare è un pò come rubare. Certo, perchè rubi la possibilità alle persone che ti circondano di respirare a fondo...RUBI OSSIGENO!!!!
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